ADHD e DSA: l'ADHD è un disturbo specifico dell'apprendimento?

L'ADHD non è un DSA, ma i due disturbi si incontrano spesso nello stesso bambino. Entrambi sono disturbi del neurosviluppo: i DSA colpiscono abilità precise come leggere, scrivere o calcolare, l'ADHD riguarda la regolazione di attenzione, impulsività e movimento. Per ripartire dalle basi, trovi una guida su che cos'è l'ADHD.

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Se ti chiedi se l'ADHD riguardi te o tuo figlio, uno screening breve basato su questionari validati ti aiuta a mettere ordine nelle osservazioni prima di parlarne con il medico o il pediatra.

In breve

  • La legge 170/2010 elenca quattro DSA e l'ADHD non è tra questi.
  • Il DSA si vede su un compito preciso, l'ADHD in tutti i contesti.
  • Una parte rilevante dei bambini con ADHD ha anche un DSA.
  • A scuola cambiano la cornice normativa e il piano personalizzato.
  • La valutazione passa dal pediatra e dalla neuropsichiatria infantile.

L'ADHD è un DSA? Cosa dice la legge 170/2010

No: la legge 8 ottobre 2010 n. 170 riconosce come disturbi specifici dell'apprendimento solo dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia, e l'ADHD non compare nell'elenco.

Nella scuola italiana l'ADHD rientra di norma nei Bisogni Educativi Speciali (Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012). Le situazioni possibili sono tre:

  • solo DSA certificato: si applica la legge 170/2010;
  • solo ADHD: si lavora nel quadro dei BES;
  • ADHD con DSA: la 170/2010 copre l'apprendimento, il piano considera anche l'attenzione.

Per i quadri più complessi esistono altre tutele, legate al riconoscimento dello stato di handicap.

ADHD e DSA: differenze, comorbidità e tutele a scuola
Infografica: i punti chiave dell'articolo.

Differenze tra ADHD e DSA: due difficoltà diverse

I DSA toccano una singola abilità scolastica in un bambino con intelligenza nella norma; l'ADHD riguarda la capacità di regolare attenzione e comportamento in tutti i contesti. Vediamo come si manifestano concretamente.

Cosa sono i DSA

La dislessia rende lenta la lettura, la disortografia porta a errori sistematici di scrittura, la disgrafia riguarda il gesto grafico e la discalculia il calcolo. Secondo la Consensus Conference sui DSA (ISS, 2011), dislessia e disortografia non si diagnosticano prima della fine della seconda primaria, la discalculia non prima della fine della terza.

Cosa caratterizza l'ADHD

L'ADHD poggia su tre nuclei, disattenzione, iperattività e impulsività, legati a fragilità delle funzioni esecutive e dell'autoregolazione. I segnali compaiono prima dei 12 anni, a scuola come a casa. Il bambino può leggere bene ma perdere il filo dopo poche righe, alzarsi o dimenticare le consegne.

ADHD e DSA a confronto

Un criterio pratico aiuta: il DSA resiste anche quando il bambino è concentrato, l'ADHD varia con la fatica e l'interesse.

AspettoADHDDSA
NucleoAttenzione, impulsivitàLettura, scrittura, calcolo
A scuolaCompiti a metà, distrazioneLettura lenta, errori costanti
ContestiTuttiSoprattutto lo studio
NormaCornice BESLegge 170/2010
InterventoPsicoeducazione, parent training, eventuale farmacoStrumenti compensativi, potenziamento

Comorbidità tra ADHD e DSA: perché si presentano insieme

Secondo le stime della letteratura italiana, tra il 25% e il 40% dei bambini con ADHD ha anche un DSA (rivista SINPIA, Gagliano, 2007). Distinguere i due disturbi, infatti, non significa che si escludano.

Quanto è frequente la sovrapposizione

La Consensus Conference dell'Istituto Superiore di Sanità (2011) indica l'ADHD tra i disturbi più spesso associati ai DSA. Gli alunni con DSA certificato sono quasi il 6% della popolazione scolastica, circa 350.000 (dati del Ministero dell'Istruzione e del Merito riportati da Tuttoscuola), mentre per l'ADHD le stime oscillano tra l'1% e il 3% dei minori.

Perché una difficoltà può nascondere l'altra

Sommati, i due disturbi pesano di più sul rendimento e l'uno può mascherare l'altro. Tre segnali meritano attenzione:

  • errori di lettura che restano anche nei momenti di massima concentrazione;
  • distrazione presente anche nelle attività piacevoli;
  • un supporto per la lettura che migliora il testo ma non l'organizzazione.

Caso tipo: Luca, 9 anni, quarta primaria. Certificato per dislessia, usa la sintesi vocale ma lascia ancora le verifiche a metà, anche in palestra perde il filo. Si chiede una valutazione sull'ipotesi ADHD.

Cosa cambia a scuola per ADHD e DSA

Con una certificazione DSA la scuola predispone un Piano Didattico Personalizzato con strumenti compensativi e misure dispensative; per l'ADHD il piano resta facoltativo. La distinzione, quindi, determina anche gli strumenti attivabili.

Nel primo caso il PDP discende dalla certificazione rilasciata secondo l'Accordo Stato-Regioni del 25 luglio 2012; nel secondo è il consiglio di classe a deliberarlo. In comorbidità conviene un unico piano con:

  • strumenti per la lettura o il calcolo;
  • consegne brevi e scomposte;
  • pause programmate.

Caso tipo: Sara, docente di matematica in prima media. Per un alunno con discalculia e ADHD usa calcolatrice e schede di una pagina: in un quadrimestre le verifiche complete passano da due su cinque a quattro su cinque.

A chi rivolgersi per una valutazione

Il primo passo è parlarne con il pediatra di libera scelta, che può indirizzare alla neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza (NPIA) della ASL. Quando emergono i segnali descritti, serve una valutazione multidisciplinare che esplori entrambe le ipotesi; le associazioni AID e AIFA offrono materiali per le famiglie.

La certificazione DSA è rilasciata dal SSN o da soggetti accreditati dalle Regioni. Prima della visita, un questionario di autovalutazione aiuta a ordinare le osservazioni:

  • è gratuito e senza registrazione per iniziare, e si può ripetere;
  • il risultato arriva via email;
  • non sostituisce la diagnosi del neuropsichiatra infantile.

Domande frequenti su ADHD e DSA

Chi ha l'ADHD va bene a scuola?

Spesso sì. Aiutano una diagnosi tempestiva e l'alleanza tra famiglia e docenti.

Quali sono i 3 sottotipi di ADHD?

Il DSM-5 descrive tre presentazioni: prevalentemente disattenta, prevalentemente iperattiva e impulsiva, combinata. Può cambiare con la crescita.

ADHD e DSA si possono riconoscere da adulti?

Sì, spesso dopo la diagnosi di un figlio, rivolgendosi ai servizi del SSN.

Nota: questo articolo ha scopo esclusivamente informativo e non sostituisce il parere di un medico, di uno psichiatra o di uno psicologo. Un test online non è una diagnosi.

Fonti: Legge 8 ottobre 2010 n. 170; Direttiva ministeriale 27 dicembre 2012 (BES); Accordo Stato-Regioni 25 luglio 2012; Istituto Superiore di Sanità, Consensus Conference sui DSA (2011); American Psychiatric Association, DSM-5-TR (2022); Gagliano et al., Giornale di Neuropsichiatria dell'Età Evolutiva, SINPIA (2007). Aggiornato a ottobre 2026.